#lastoriadianastasia photos & videos

Mar 2016

Sapevo chi fosse. Il problema era che io non sapevo dove mi trovassi. Avevamo bevuto assai quella sera,volevamo festeggiare al meglio il compleanno di Barbra e poi,avevo solo vent'anni. Amici,birra,rhum,tequila e quei due splendidi occhi. "Non avevo mai desiderato così segretamente una persona." Passó un attimo e c'eravamo solo io,lui,Cate e Lucas in quella stanza dove non avevo mai creduto potessero accadere quella serie di eventi che mi hanno poi cambiato l'anima. Dire "la vita" mi risulta riduttivo.Che sbadata,mi presento: Anastasia,chiamatemi così,una stupida 20enne con due occhi di quelli tipo "se sai come usarli possono tutto" ed io ho passato tutta la vita a guardare negli occhi della gente,è l'unico luogo del corpo dove forse esiste ancora un'anima. Bisogna scegliere due occhi davvero importanti ed io credevo di aver scelto bene:erano gli occhi di Cristian,il Lui di quella sera. Avevo bevuto tanto,troppo e quel troppo mi fece diventare la sua donna e anche se fosse stato solo per quella notte almeno non avrei avuto rimpianti. Cristian si presentó pronto ed io non opposi resistenza,eravamo già complici ancor prima di conoscerci meglio. Eh sì,perché io questa persona la conoscevo già da un po...in quanto la sua ex fidanzata Olivia lavorava nello stesso ristorante in cui ci andavo a guadagnare la giornata il fine settimana; ma come ho già detto "poche parole fa" era la sua ex. Facile non sentirsi in colpa,ancor più facile ammettere di non aver sbagliato finché la protagonista non sei tu,in questo caso io.Era il 18 ottobre,tornai a casa nella sua Smart con la canzone "Don't wait" che lì per lì non stimolava nessuna sensazione od emozione negativa anzi,tutt'altro,ero gasatissima...talmente gasata che i miei capelli venivano accarezzati dal vento e mi muovevo come farebbe una donna felice,non so se avete presente. Ma il sole sorge è una nuova giornata nasce e a me personalmente questa cosa non è mai suonata bene. Non ne ebbi più notizie fino al giorno del mio compleanno.La città si riempì,il sole tramontò e la piazzetta quella sera era stracolma di gente... #lastoriadianastasia #tobecontinued

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Sapevo chi fosse. Il problema era che io non sapevo dove mi trovassi... #lastoriadianastasia

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Sapevo chi fosse. Il problema era che io non sapevo dove mi trovassi... #lastoriadianastasia

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Sapevo chi fosse. Il problema era che io non sapevo dove mi trovassi. Avevamo bevuto assai quella sera,volevamo festeggiare al meglio il compleanno di Barbra e poi,avevo solo vent'anni. Amici,birra,rhum,tequila e quei due splendidi occhi. "Non avevo mai desiderato così segretamente una persona." Passó un attimo e c'eravamo solo io,lui,Cate e Lucas in quella stanza dove non avevo mai creduto potessero accadere quella serie di eventi che mi hanno poi cambiato l'anima. Dire "la vita" mi risulta riduttivo.Che sbadata,mi presento: Anastasia,chiamatemi così,una stupida 20enne con due occhi di quelli tipo "se sai come usarli possono tutto" ed io ho passato tutta la vita a guardare negli occhi della gente,è l'unico luogo del corpo dove forse esiste ancora un'anima. Bisogna scegliere due occhi davvero importanti ed io credevo di aver scelto bene:erano gli occhi di Cristian,il Lui di quella sera. Avevo bevuto tanto,troppo e quel troppo mi fece diventare la sua donna e anche se fosse stato solo per quella notte almeno non avrei avuto rimpianti. Cristian si presentó pronto ed io non opposi resistenza,eravamo già complici ancor prima di conoscerci meglio. Eh sì,perché io questa persona la conoscevo già da un po...in quanto la sua ex fidanzata Olivia lavorava nello stesso ristorante in cui ci andavo a guadagnare la giornata il fine settimana; ma come ho già detto "poche parole fa" era la sua ex. Facile non sentirsi in colpa,ancor più facile ammettere di non aver sbagliato finché la protagonista non sei tu,in questo caso io.Era il 18 ottobre,tornai a casa nella sua Smart con la canzone "Don't wait" che lì per lì non stimolava nessuna sensazione od emozione negativa anzi,tutt'altro,ero gasatissima...talmente gasata che i miei capelli venivano accarezzati dal vento e mi muovevo come farebbe una donna felice,non so se avete presente. Ma il sole sorge è una nuova giornata nasce e a me personalmente questa cosa non è mai suonata bene. Non ne ebbi più notizie fino al giorno del mio compleanno.La città si riempì,il sole tramontò e la piazzetta quella sera era stracolma di gente... #lastoriadianastasia #tobecontinued

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